Sulla trascendenza 7

di Eric Gans

Il termine principio antropico è usato comunemente come mezzo per accantonare l’idea di una creazione divina: se gli ultimi modelli cosmologici rendono altamente improbabili le condizioni per l’esistenza della vita (umana), è sufficiente notare che se noi non esistessimo non staremmo osservando queste condizioni. Quindi se la probabilità di un universo che soddisfi queste condizioni è 1/n, basterà rimuovere questa anomalia per assumere che il nostro è l’unico caso “antropico” fra k universi, ove ((n-1)/n)^k <.5. Leggi il seguito di questo post »

Rileggo Simone Weil 22

Il desiderio è illimitato per natura, e ciò è contro natura, perché l’infinito non è al suo posto al livello del desiderio. Nel mondo degli oggetti del desiderio, che è il mondo manifestato, non vi è infinito. E’ qui che il bene e il vero si congiungono. 
(I, 322) Leggi il seguito di questo post »

Italiani in Canada

Il Canada è stato per molti italiani una meta di immigrazione. Anche in tempi non lontani. Per qualcuno anche ora. Le problematiche connesse a tutti i fenomeni del tipo di cui oggi da noi si dibatte con poca saggezza e con molta approssimazione si riflettono nelle pagine di Bibliosofia dedicate alla letteratura italo-canadese (e non solo). Si riflettono anche in antologie come quella qui presentata.

Visita a Godenholm

Sono due i racconti di Ernst Jünger tradotti da A. Vigliani e pubblicati sotto il titolo del più lungo di essi, Visita a Godenholm (Adelphi 2008). Quest’ultimo è dello Jünger che mi piace meno, il narratore esoterico cui dell’autentico narratore manca la forza di creare personaggi vivi, veri caratteri. Leggi il seguito di questo post »

Poesia della domenica

Non gaia

Solo un commento usciva dalla penna,
un commento ai tuoi versi. Se d’amore. Leggi il seguito di questo post »

Mario Rigoni Stern

IN MEMORIAM

D’un tratto nel folto del bosco

Ho letto questa favola per adulti di Amos Oz, D’un tratto nel folto del bosco (Feltrinelli, Milano 2005). Noto, per inciso, una stranezza. Si legge:

Titolo dell’opera originale

SUDDENLY IN THE DEPTH OF THE FOREST

A FAIRY TALE

© 2005 Amos Oz

Traduzione dall’ebraico di

ELENA LOEWENTHAL

Dunque Oz ha scritto l’opera in inglese, e la Loewenthal l’ha tradotta in italiano da una versione ebraica? Mah… Leggi il seguito di questo post »

Pausa

Un avviso a chi frequenta questo blog: per due settimane starò lontano dal PC, al mare. Grazie a tutti per l’attenzione. Il prossimo post il 29, più o meno.

Fabio B.

Uomini e topi

Se si considera la figura del topo nell’immaginario occidentale dell’ultimo secolo, quale appare mediato dal cinema e dalla televisione, non si può non rimanere stupiti. Dal Topolino di Disney a Geronimo Stilton passando per Topo Gigio e per una moltitudine di roditori umanizzati, tutti appaiono eroi positivi, mentre i loro principali antagonisti, i gatti, svolgono il ruolo di villains. Leggi il seguito di questo post »

Rileggo Simone Weil 21

“Per una necessità della natura, ogni essere, chiunque egli sia, esercita, per quanto può, tutto il potere di cui dispone” - Rajas. Formula terribile.
In circostanze date, un essere reagisce in modo da conservarsi e da dilatarsi al massimo. Non c’è scelta. (I, 316) Leggi il seguito di questo post »

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